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Emilio Arcuri, 57 anni, medico igienista, dirigente in servizio presso la Ausl 6 della Regione Siciliana, inizia l'attività politica al Liceo Garibaldi di Palermo e poi all'Università, dove è tra gli animatori del comitato di base della Facoltà di Medicina. In quegli anni promuove insieme ad un folto gruppo di studenti universitari un intervento presso l'ospedale psichiatrico di Palermo: due anni di volontariato, per contribuire ad abbattere pregiudizi e pratiche consolidate contro la malattia mentale e la devianza.
E' tra i fondatori della sezione palermitana di "Psichiatria Democratica" in sintonia con le esperienze di gestione dei manicomi di Gorizia, Arezzo ed altre città, raccontate a Palermo in prima persona dai protagonisti, Franco Basaglia ed Agostino Pirella. Nel 1980 con Franco Russo, esponente di spicco dell'ambientalismo siciliano, oggi presidente regionale del WWF, e con altri cittadini, organizza la storica marcia per la tutela dello Zingaro, divenuta, a seguito di quella iniziativa, la prima riserva naturalistica della Sicilia.
Nel 1982 aderisce all'Istituto Nazionale d'Urbanistica (INU).
E' tra i fondatori del comitato dei cittadini di Castello San Pietro e dell'associazione Mandamento Tribunali rioni degradati del centro storico di Palermo, convinto che attraverso il recupero della città antica si potessero creare nuove occasioni di lavoro, ma anche ritrovare il senso della smarrita identità di Palermo.
E' stato sempre impegnato e presente in tutte le battaglie per la difesa della legalità, contro la mafia, per lo sviluppo, promosse a Palermo, come in Sicilia e nel resto del Paese.
Ricopre dal 1989 al 1990 l'incarico di Assessore alla cultura nella giunta "esacolore" presieduta da Leoluca Orlando. Viene rieletto in Consiglio comunale nel 1990. Dal dicembre 1993 al dicembre 2000 ricopre l'incarico di Vicesindaco e Assessore al centro storico e ai beni culturali, nonché di Assessore all'urbanistica, all'ambiente e alla mobilità dal 1998 al 2000.
L'attività di amministratore dal 1993 al 2000 gli consente di tradurre in fatti concreti il progetto strategico del recupero della città antica impiegando anche risorse comunitarie, come i fondi del Programma Operativo Plurifondo (POP) 1993 - 2000 e quelli del Progetto Urban.
Nel 2001 è tra i fondatori dell'associazione politica Primavera Siciliana, lista civica regionale collegata al candidato presidente Leoluca Orlando, che alla consultazione regionale, elegge un proprio rappresentante.
Sempre con la lista di Primavera Siciliana alle elezioni comunali del 2001 viene eletto a Palermo.
E' il candidato più votato del centrosinistra. Da allora è stato promotore e protagonista, dall'opposizione in Consiglio Comunale e fuori dal "Palazzo", di numerose iniziative.
Si è opposto alla politica degli interessi e dei poteri forti, al dilagare della malapolitica e delle clientele, alla manomissione-distruzione del patrimonio storico e ambientale della città, in difesa della legalità, a tutela dei diritti dei cittadini e per il bene comune.
E' tra i soci fondatori dell'associazione "Cittadini per la salute".
Con la lista di Italia dei Valori è stato candidato nel 2008 alle elezioni politiche e alle elezioni regionali siciliane,risultando il candidato più votato in Sicilia. Nonostante ciò non è stato eletto per il mancato superamento da parte della lista della soglia di sbarramento regionale (5%).
A fianco di numerose associazioni, tanti operatori della sanità e cittadini si è impegnato in questi ultimi mesi nelle battaglie per evitare l'approvazione da parte del Parlamento della norma che avrebbe consentito ai medici di segnalare agli organi di polizia gli immigrati irregolari.
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